
PARTIRE CON IL VENTO A FAVORE:
BANDI E INCENTIVI PER CHI INIZIA
FINANZA AGEVOLATA PER PMI E NUOVE IMPRESE
Ogni anno milioni di euro di contributi a fondo perduto restano non assegnati. Non perché manchino le imprese che ne avrebbero diritto, ma perché la maggior parte scopre il bando quando lo sportello ha già chiuso, oppure presenta una domanda che viene esclusa per un documento mancante.
FinGreenTech affianca le PMI nell’individuare gli strumenti di finanza agevolata realmente accessibili, costruire il progetto che li giustifica e portare la pratica fino alla liquidazione del contributo.
Su quali strumenti lavoriamo
Bandi locali e regionali per la digitalizzazione
Seguiamo domande su tutti e tre i canali — Camera di Commercio, Comune e Regione Lazio — che pubblicano ogni anno misure dedicate a digitalizzazione, sicurezza informatica, efficienza energetica e sostenibilità. Sono i bandi con la concorrenza più bassa e i tempi più rapidi, e anche i più generosi: le misure camerali coprono tipicamente il 50-70% delle spese, mentre i bandi regionali per la digitalizzazione partono dal 70% e, in alcune misure, arrivano a coprire fino al 100% dell’investimento a fondo perduto.
Sono spesso assegnati a sportello, in ordine cronologico di presentazione: chi arriva pronto il primo giorno ottiene il contributo, chi arriva una settimana dopo trova i fondi esauriti. Per questo monitoriamo le misure in pubblicazione e prepariamo la pratica prima che lo sportello apra.
Misure nazionali
Voucher MIMIT per consulenza e formazione, crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali e transizione digitale, strumenti del piano Transizione 5.0. Hanno dotazioni maggiori e finestre più lunghe, ma requisiti formali più severi e obblighi di rendicontazione che si estendono per mesi dopo l’incasso.
Bandi e programmi europei
Programmi a gestione diretta e indiretta rivolti a innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica. Richiedono progetti più strutturati e spesso partenariati, con tempi di istruttoria lunghi. Valutiamo con franchezza se la dimensione dell’impresa e la maturità del progetto giustificano l’impegno: per molte PMI la risposta è no, e dirlo prima risparmia mesi.
Capitale privato e credito
Quando il contributo pubblico non basta o non è applicabile, la strada passa da fondi di venture capital, investitori privati e istituti di credito. Su questo fronte lavoriamo alla costruzione del materiale che l’interlocutore finanziario si aspetta — piano economico, struttura dell’operazione, documentazione a supporto — e all’individuazione della controparte adeguata alla fase in cui si trova l’impresa.
Dall’idea all’impresa, e dall’impresa alla crescita
La finanza agevolata non serve solo a chi è già strutturato. Esistono strumenti dedicati a chi deve ancora costituire la società e a chi l’ha costituita da poco, e sono spesso i più vantaggiosi in termini di percentuale di copertura.
Accompagniamo questo percorso in due fasi.
Fase di fattibilità. Prima di aprire una partita IVA si verifica se l’idea sta in piedi: dimensione del mercato, struttura dei costi, capitale necessario, forma societaria più adatta. In parallelo individuiamo gli strumenti riservati alle nuove imprese e ai giovani imprenditori — molti bandi riconoscono premialità aggiuntive per imprese giovanili, femminili o in possesso di determinate certificazioni. Sapere prima quali agevolazioni sono accessibili cambia le scelte di costituzione: forma giuridica, composizione societaria, tempistica dell’avvio.
Fase di sviluppo. Una volta costituita, l’impresa entra nel perimetro dei bandi ordinari per investimenti, digitalizzazione, sicurezza e sostenibilità. Da qui il lavoro diventa ricorrente: le misure si riaprono ogni anno, e un’impresa che ha già la documentazione in ordine e il percorso di maturità digitale tracciato si presenta ogni volta in vantaggio.
Come lavoriamo
La finanza agevolata si perde più spesso in rendicontazione che in domanda. Per questo il nostro intervento non si chiude con l’invio della pratica.
- Verifica dei requisiti. Prima di qualsiasi progetto controlliamo le condizioni che escludono a monte: regolarità del diritto annuale e contributiva, contributi già ricevuti negli anni precedenti, codici attività, sede o unità locale nel territorio richiesto. È il controllo che evita di lavorare a vuoto.
- Selezione dello strumento. Confrontiamo le misure aperte o in pubblicazione con l’investimento che l’impresa ha effettivamente in programma. Non adattiamo il progetto al bando: se nessuno strumento è coerente, lo diciamo.
- Progetto e preventivi. Redigiamo la descrizione tecnica dell’intervento e i preventivi conformi ai requisiti del bando. È il punto in cui viene esclusa la maggior parte delle domande: descrizioni giudicate lacunose, preventivi non intestati, spese non ammissibili, fornitori privi dei requisiti richiesti.
- Presentazione. Predisponiamo la pratica telematica e la documentazione firmata digitalmente, pronta per l’apertura dello sportello. Sulle misure a sportello la differenza tra ottenere e non ottenere il contributo si misura in ore.
- Rendicontazione. Seguiamo gli obblighi successivi alla concessione: codice CUP sulle fatture, pagamenti tracciabili, termini di sostenimento e saldo delle spese, relazione finale. Un contributo concesso e non rendicontato correttamente viene revocato.
Consulenti e fornitore qualificato
Molti bandi che finanziano tecnologia richiedono che il fornitore possieda requisiti specifici, e considerano consulenza — con i vincoli che ne derivano — qualunque attività che vada oltre la fornitura di hardware o software standardizzato: progettazione, implementazione, configurazione, analisi.
FinGreenTech è al tempo stesso il consulente che costruisce la pratica e il fornitore qualificato che realizza l’intervento: società certificata ISO 9001, ISO 14001, ISO/IEC 27001, 27017, 27018, ISO/IEC 20000-1 e ISO 22301, in possesso della qualifica ACN QC2 come fornitore di servizi cloud per la Pubblica Amministrazione e accreditata MIMIT per l’erogazione di servizi di consulenza e formazione nell’ambito dei Voucher. Questo significa un solo interlocutore dal progetto al collaudo, e la documentazione del fornitore già pronta e firmata quando serve allegarla.
La rete di competenze
Sulla finanza agevolata non lavoriamo da soli. A seconda della misura e dell’ambito tecnico coinvolgiamo una rete di professionisti che comprende docenti universitari, Innovation Manager iscritti all’elenco ministeriale, professionisti certificati su schemi accreditati Accredia e specialisti di cyber security.
Non è un elenco di referenze. Ha una conseguenza concreta: diversi bandi che finanziano consulenza e formazione ammettono soltanto fornitori appartenenti a categorie qualificate — competence center, Innovation Manager certificati, enti di formazione, PMI innovative — e scartano la spesa quando il fornitore non rientra in nessuna di esse. Poter contare su professionisti che possiedono quei requisiti significa che il progetto resta ammissibile anche quando il bando alza l’asticella sul fornitore, senza dover cercare un partner all’ultimo momento.
Per chi
Chi ha un’idea d’impresa e vuole verificarne la fattibilità prima di costituire la società. Micro, piccole e medie imprese e professionisti che hanno un investimento in programma — infrastruttura cloud, sicurezza informatica, intelligenza artificiale, efficienza energetica, sistemi di gestione certificati — e vogliono capire se e come finanziarlo prima di sostenerlo interamente.
Analisi di fattibilità gratuita
Il primo incontro serve a capire se ci sono le condizioni: quali strumenti sono compatibili con il tuo investimento, quali requisiti verificare, quali scadenze rispettare. Se non ci sono margini, te lo diciamo subito.