La Camera di Commercio di Roma ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, che finanzia con contributi a fondo perduto i progetti di innovazione digitale ed ecologica delle micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia. Il bando è stato approvato con Deliberazione di Giunta n. 127 del 13 luglio 2026 e pubblicato il 1° settembre 2026.
Le domande si inviano dalle ore 14:00 del 15 settembre alle ore 14:00 del 22 settembre 2026, con valutazione a sportello in ordine cronologico. Chi arriva prima ottiene il voucher.
Il bando in sintesi
- Dotazione complessiva: 10.000.000,00 € messi a disposizione dalla Camera per le imprese di Roma e provincia.
- Contributo: 70% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, a fondo perduto.
- Tetto massimo: 10.000 € di contributo per impresa.
- Spesa minima: 3.000 € al netto dell’IVA.
- Premialità cumulabili: +1.000 € imprese a maggioranza giovanile (under 35 oltre il 50% di proprietà e amministrazione), +250 € rating di legalità, +250 € certificazione della parità di genere. Contributo massimo con tutte le premialità: 11.500 €.
- Precaricamento domande: dalle ore 14:00 dell’8 settembre 2026.
- Invio telematico: dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre 2026 su restart.infocamere.it, con SPID, CNS o CIE.
- Spese ammissibili: sostenute e saldate dal 1° settembre 2026 al 30 aprile 2027.
- Regime: de minimis (Reg. UE 2023/2831). I voucher sono erogati con ritenuta d’acconto del 4%.
Perché la tempestività è il fattore decisivo
L’istruttoria è a sportello, in ordine cronologico di presentazione (art. 10). Non c’è graduatoria di merito: le domande vengono esaminate nell’ordine in cui arrivano e finanziate fino a esaurimento delle risorse. L’ultima domanda utile viene ammessa solo fino alla concorrenza dei fondi residui.
La dotazione è consistente, ma con un contributo che può arrivare a 11.500 € per impresa il numero di posizioni finanziabili resta finito, e nelle misure a sportello le risorse si assorbono rapidamente nelle prime ore di apertura.
Tradotto: una pratica completa e firmata, pronta a partire alle 14:00 del 15 settembre, vale più di un progetto migliore inviato tre giorni dopo. Il bando consente il precaricamento dall’8 settembre proprio per questo, ed è una finestra da sfruttare.
Va aggiunto che non è ammessa alcuna integrazione alla domanda dopo l’invio (art. 10 c. 2): un documento mancante o una descrizione del progetto giudicata lacunosa comportano l’esclusione, non una richiesta di correzione.

I servizi FinGreenTech ammissibili al bando
FinGreenTech SRL Società Benefit opera come partner tecnologico nelle aree tecnologiche e nei servizi di consulenza e formazione previsti dall’art. 2 del bando.
1. Cyber security e business continuity
Assessment di vulnerabilità e penetration testing, protezione dei dati aziendali e mitigazione del rischio informatico, piani di continuità operativa. Rientra nella lettera c) delle Tecnologie ammissibili.
2. Cloud e intelligenza artificiale
Progettazione e realizzazione di migrazioni cloud sicure, integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale e big data & analytics nei processi aziendali. Lettere b), d) e g) dell’art. 2.
3. Sistemi di gestione certificati
Consulenza e accompagnamento alla ISO/IEC 27001 (sicurezza delle informazioni) e alla ISO/IEC 42001 (sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale), esplicitamente citate al n. 4 dei Servizi ammissibili insieme alla ISO 56000 e alla ISO 50001.
4. Innovation Manager e piani di sviluppo
Acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager, analisi della maturità digitale e predisposizione del piano di sviluppo dell’impresa in chiave digitale e green. Numeri 2), 3) e 6) dei Servizi ammissibili.
Il requisito sul fornitore che fa scartare molte domande
È il punto tecnico più sottovalutato del bando. L’art. 6 c. 5 stabilisce che qualunque attività che non si risolva nella mera fornitura di hardware o di software standardizzato — e che quindi comporti sviluppo, progettazione, implementazione, configurazione, consulenza, analisi o definizione di strategia — è da considerarsi servizio di consulenza.
Di conseguenza il fornitore deve rientrare in una delle categorie qualificate dell’art. 6 c. 3 (competence center, EDIH, Innovation Manager certificati UNI 11814, incubatori certificati, enti di formazione, start-up e PMI innovative) oppure allegare il modulo «ulteriori fornitori», in cui dichiara di aver realizzato almeno tre attività nell’ultimo triennio per clienti diversi, firmato digitalmente sia dal legale rappresentante del fornitore sia da quello dell’impresa richiedente.
La firma autografa non è ammessa e la mancanza del modulo comporta l’esclusione della relativa spesa. FinGreenTech ha già operato come fornitore qualificato nelle precedenti edizioni della misura e fornisce la dichiarazione predisposta e firmata digitalmente, insieme al preventivo su carta intestata.
Come strutturare correttamente la spesa
Alcuni vincoli dell’art. 7 vanno considerati in fase di preventivo, non a rendiconto:
- non sono ammessi noleggio, comodato e beni usati, né i canoni di manutenzione e assistenza tecnica: i progetti cloud e di protezione dei dati vanno impostati come attivazione e implementazione una tantum, non come abbonamento ricorrente;
- non sono ammissibili le fatture di importo unitario inferiore a 500 €;
- sono escluse le spese di digital marketing e web advertising, i servizi di consulenza fiscale, contabile e legale, e il supporto per adeguamenti a norme di legge;
- l’intervento deve riguardare una sede o unità locale a Roma o in provincia in cui l’attività risulti dichiarata al Registro delle Imprese;
- i pagamenti sono ammessi solo tramite bonifico tracciabile: no contanti, assegni, carte di credito o debito, né pagamenti cumulativi.
Requisiti e cause di esclusione da verificare subito
Prima di impostare il progetto conviene controllare quattro condizioni che escludono a monte:
- essere MPMI iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Roma, attiva e in regola con il diritto annuale (controllo sugli ultimi cinque anni, non sanabile dopo l’invio);
- non aver ricevuto un contributo dalla Camera nei tre anni precedenti la pubblicazione del bando;
- una sola domanda per impresa, e una sola per gruppi con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti o stesso legale rappresentante;
- i fornitori di imprese beneficiarie non possono a loro volta essere beneficiari.
Servono inoltre firma digitale e SPID, CNS o CIE del legale rappresentante, un indirizzo PEC unico per tutte le comunicazioni, e il report di autovalutazione Self i4.0 svolto nei tre mesi precedenti la domanda — da ripetere al termine degli investimenti.
Dopo la concessione, la rendicontazione va inviata entro le ore 21:00 del 31 maggio 2027, senza proroghe possibili, e ogni fattura deve riportare in causale il codice CUP assegnato in fase di concessione.

Analisi di fattibilità gratuita
Il margine di manovra è stretto: la finestra di invio si apre il 15 settembre e l’ordine cronologico decide chi ottiene il contributo. FinGreenTech affianca l’impresa nella definizione del progetto tecnico, nella redazione dei preventivi conformi ai requisiti del bando e nella preparazione della documentazione da allegare, incluso il modulo fornitori firmato digitalmente.
Prenota una call con un nostro consulente oppure scrivici: valutiamo insieme se il tuo progetto rientra tra le spese ammissibili e come impostarlo per non incorrere nelle esclusioni.
Riferimenti ufficiali
Il testo integrale del bando, la modulistica e gli esiti delle diverse fasi sono pubblicati sul sito della Camera di Commercio di Roma nella pagina dedicata: rm.camcom.it – Bandi.
Informazioni tratte dal testo del Bando Voucher Doppia Transizione 2026, approvato con Deliberazione di Giunta n. 127 del 13 luglio 2026. Fa sempre fede il documento ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Roma, cui si rimanda per ogni verifica su importi, termini e requisiti.